Menta

2/11/2019

La Menta piperita è una pianta vivace della famiglia Labiate, di origine incerta, ma che molto probabilmente deriva dalla ibridazione tra la Mentha aquatica e la Mentha spicaduta (chiamata anche Mentha viridis). 

E’ provvista di stoloni aerei  ( a volte anche sotterranei ) che emettono sottili radici che si fissano al suolo; la parte superiore porta cauli eretti, quadrangolari, ramificati e di color verde rossastro che vanno sin oltre il metro di altezza. Le foglie, picciolate, ovali, con margine ondulato-seghettato, solcate e con punti trasparenti, presentano una colorazione che dal verde tende al bruno-rosso; una leggera peluria le ricopre delicatamente. I fiori sessili o quasi, con calice a corolla di forma tubulosa, color rosso-violaceo ma a volte azzurrognoli, sono riuniti a formare falsi verticilli che nell’insieme costituiscono una spiga terminale o spicastro. Il frutto è un achenio con quattro semi.

Questa specie si trova soltanto allo stato di coltivazione. Nel nostro paese è presente in particolare al nord, mentre è coltivata anche nelle regioni europee ( Germania, Francia, Inghilterra )o in quelle americane o giapponesi.

La Menta viridis o menta dolce è di un intenso colore verde, per l’assenza  o quasi di peli pubescenti; le foglie sono picciolate con margine fogliare acutamente dentato; i fiori, riuniti in spicastro, sono anch’essi glabri. Raramente spontanea nelle zone montane, è più spesso coltivata negli orti per il gratissimo odore, più intenso che nelle altre specie.

Le mente prediligono ambienti diversi, da quello umido a quello acquatico, da quello di luoghi inondati a quello di terreni argillosi.

La droga è costituita dalle sommità fiorite, che contengono, tra l’altro, un olio essenziale, il mentolo, localizzato prevalentemente entro particolari ghiandole delle foglie. L’impiego terapeutico è quello balsamico, rinfrescante, anticatarrale , antisettico. Esternamente è usato per frizioni stimolanti, nei reumatismi, nelle nevralgie, nelle malattie della pelle. L’essenza è impiegata come correttivo nell’industria dolciaria, liquoristica ecc; la presenza di sostanze tanniche la fa ritenere utile come anti fungino e antivirale. In culinaria è usata molto la mentuccia.

Curiosità; tutti gli scrittori antichi che si sono occupati di medicina ne hanno parlato per le numerose proprietà benefiche: Ippocrate la annovera tra le piante ad azione altamente diuretica, Carlo Magno ne rese obbligatoria la coltivazione includendola nel Capitulare ( Il Capitulare Italicum è una raccolta di leggi (capitula) emanate per il regno italico ( i territori longobardi del Regnum Longobardorum conquistati) da parte dei sovrani carolingi, e accresciuto poi con la dinastia sassone degli Ottoni e con i loro successori sul trono del Sacro romano impero fino a Enrico II.), Galeno la incluse tra le piante forti, Catone la consiglia nella cura delle piaghe.

 

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