Il TEMPO come templio del benessere

19/02/2022

Quante volte guardando una foto di una spiaggia bianca, mare celeste e un ombrellone in riva al mare con un bel lettino, avete pensato “che bello!! Come vorrei essere lì”, oppure guardando un bosco, una cascata, un prato pieno di fiori di lavanda o di tulipani colorati, con il cielo sereno ed il sole quasi al tramonto avete pensato “ quanto vorrei stare in mezzo a quel campo colorato e ammirarlo!” “quanto vorrei camminare in quel bosco, immerso nel nulla solo a contatto con la natura…” e poi chiudete gli occhi e fate un bel respiro profondo quasi per sentire quei profumi e avere anche lontanamente la percezione dell’essere realmente lì?

Negli anni e cercando di comprendere quali sono le esigenze del settore del benessere mi sono chiesta, ma qual è la percezione del benessere nel nostro tempo?

Perché il benessere è quella sensazione di pace, di tranquillità, di serenità e quindi sicurezza che manca e che volte sfugge.

 Ad esempio, negli anni del dopoguerra la necessità era riuscire ad avere cibo e un tetto sulla casa, ed il benessere una volta saziate queste necessità lo si ritrovava nel riuscire ad avere quel senso di sicurezza e di tranquillità che la guerra aveva completamente tolto e annientato.

Durante il periodo di crisi economica e di depressione economica, il bisogno di avere un lavoro che  permetta di vivere dignitosamente è una necessità, ma il benessere sotto il punta lavorativo è sicuramente avere un impiego stabile, ben retribuito e soprattutto che ci piace e ci appaghi.

In uno stato di dittatura totale cos’è che diventa benessere? La libertà, di pensiero, di espressione, di parola, anche di movimento.

Quindi ogni epoca, ogni momento storico ha con sé un senso di ansia che porta ad una sensazione di mancanza di benessere diffuso. Qual è quindi nella nostra società consumistica, frenetica, avida di complimenti, di esteriorità e banalità, tempestata dai social e da internet, che ti rende connesso con il mondo in cui si diventa sempre più piccoli in un’immensità di immagini virtuali e falsi miti; cosa può mancare in questo tripudio di connettività, interazioni, materialità e immaterialità digitale, in questa meravigliosa, immensa comunità di internet ed aspettative connesse sui nostri profili social, lavorativi, familiari e di friend zone ? E’ IL TEMPO.

E’ il tempo per noi stessi, è il tempo per essere noi stessi, è il tempo per il silenzio e fa riposare le nostre orecchie dalle opinioni, i nostri occhi dai post e dai commenti, il nostro tatto dalla continua digitazione sullo schermo del telefonino o tablet è il tempo per respirare e per rallentare.

Dico sempre noi respiriamo per sopravvivere e non per vivere.

Ricordate la voglia di voler andare in quella spiaggia deserta? in realtà è la voglia di poter staccare, di poter stare seduti su una sdraio e non FAR NULLA e non sentirsi in colpa, non sentirsi inutili per questo o peggio ancora egoisti. Ricordate il bosco, la cascata, il campo di lavanda? E’ la voglia di voler restare immersi nel semplice, nella natura, solo a contatto con se stessi. Possiamo comprare tante cose materiali in mille modi, si lavora e si corre per cercare di comprare cose (alle volte anche fuori dalla nostra portata) per poterle poi ostentare sui social, sui nostri profili creati per mostrare più che per essere, ma una cosa non si può acquistare ed è il tempo e le emozioni e consapevolezze che dona.

Così questo tempo ci spinge alla ricerca del bello, ma crea la voglia del semplice, il bisogno di rallentare per riflettere e per ritrovarci e del respiro per capire e vivere il qui ed ora.

Per aiutare a vivere e riuscire ad ascoltarci meglio tante sono le possibilità, come un buona meditazione, un utilizzo di olii essenziali, rimedi che la natura ci offre per aiutare mente e corpo, come ad esempio la Melissa che protegge dalle influenze negative esterne ed aiuta a donare sicurezza in sé e stabilità, ha un ottimo effetto sul chakra del cuore ed è un antidepressivo per eccellenza, oppure il mandarino che ci aiuta a trovare le giuste motivazioni per cercare cose nuove, ti aiuta a trovare la gioia e ad avere occhi da bambino oppure il limone che aiuta a calmare il sistema nervoso e migliora la capacità di comunicazione ( per saperne di più VIDEOCORSO AROMATERAPIA – FormaMentis (formamentisabruzzo.it)).

Trovare un posto che ci permetta di vivere un’esperienza semplice, tranquilla e sicura, che si trovi in città, in un’uscita fuori porta o in un viaggio, non importa ciò che è importante è trovare il nostro templio del tempo in cui fermarci, chiudere gli occhi per connettersi con il mondo, con il fluire del tempo, con ciò che ci circonda attraverso qualcosa di più profondo e sostanziale di quello che la frenetica quotidianità ci spinge a non ascoltare nel vortice in una superficialità viziata e leggera.

 

Articolo scritto da  Giorgia Cipriani

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